“Attraverso la fotografia Carmelo Bongiorno continua la sua ricerca esistenziale, coglie l’essenza misteriosa delle cose: ambienti e persone appaiono in stato onirico, dentro un naturalismo metafisico,come traslitterazione di sogni in luoghi, come combinazioni arcane.La fotografia si trasforma in pensiero”. (Franco Battiato, dalla prefazione al volume “L’isola intima” ed. SEI, Torino 1997)
“La sorprendente unicità della visione di Bongiorno scaturisce dal rapporto intimo con la sua terra. Egli riflette il proprio itinerario dentro la camera oscura della rimembranza e sfuma ogni nitida concretezza delle forme e delle figure per mettere a fuoco l’esperienza interiore delle proprie passioni e dei propri sentimenti”.(Giovanni Chiaramonte, critico/docente/curatore/artista, Milano 1996)
“Come nei versi di un poeta veggente, i soggetti delle fotografie di Bongiorno sembrano legati a una fitta quanto intricata rete di corrispondenze che ne esaltano l’elemento simbolico, caricandoli di mistero. Una fotografia che, capace di inventare e immaginare, diventa l’espressione poetica e simbolica di infinite realtà soggettive, aldilà del tempo e dello spazio”.
(Denis Curti, , Milano 2009)