Opera degli anni ’80 dal sapore sognante e metafisico, che rimanda alle eleganti nature morte di De Pisis e ai manichini di Carrà. Il mare insieme alla campagna sono due elementi caratteristici dell’opera di Ruffini, che racconta con sguardo amorevole la sua terra, nello scorrere del tempo. L’abbandono progressivo della vita contadina visto qui con una prospettiva sognante legata al mare.
Dal punto di vista strettamente artistico ama utilizzare diversi mezzi pittorici, dall’olio all’acrilico, dall’acquerello al collage, a volte, sovrapposti con grande maestria tecnica.