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		<title>Nuvole</title>
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					<description><![CDATA[Iperstereogramma di Singapore, cioè foto tridimensionale realizzata attraverso tecniche originali di ripresa, tecniche di post produzione, supporti meccanici ed elettronici sviluppati ad hoc dall’autore.]]></description>
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		<title>Nuvole</title>
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		<title>Singapore</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:41:13 +0000</pubDate>
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		<title>Singapore</title>
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		<title>Lips</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:37:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A stereoscopic tribune to classics Una rivisitazione in chiave stereo di alcuni classici dell’erotismo. Il lavoro prende spunto dal desiderio di voler dare una nuova prospettiva all’immagine sensuale, facendo cadere l’osservatore all’interno della foto e lasciando che il processo creativo della ricostruzione dell’intera scena venga passato del tutto al sistema occhi/cervello dello spettatore. L’autore ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A stereoscopic tribune to classics</p>
<p>Una rivisitazione in chiave stereo di alcuni classici dell’erotismo.</p>
<p>Il lavoro prende spunto dal desiderio di voler dare una nuova prospettiva all’immagine sensuale, facendo cadere l’osservatore all’interno della foto e lasciando che il processo creativo della ricostruzione dell’intera scena venga passato del tutto al sistema occhi/cervello dello spettatore. L’autore ha ripreso gli studi pionieristici di metà ottocento sulla stereoscopia spingendola ai limiti delle sue capacità espressive: osservando le opere siamo</p>
<p>progressivamente trascinati in un’esperienza visiva vertiginosa, che disorienta e affascina per la sua novità. La scena che si presenta davanti ai nostri occhi ci appare alterata da una insondabile metamorfosi, tanto più inspiegabile quanto più ci sforziamo di forzare la serratura che ne custodisce il segreto: se la distorsione della realtà è un meccanismo artistico che ci è familiare, siamo</p>
<p>invece del tutto impreparati al suo opposto, la facoltà di mettere a fuoco il mondo al di là del confine naturale dei nostri sensi.</p>
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		<title>Lips</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:37:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A stereoscopic tribune to classics Una rivisitazione in chiave stereo di alcuni classici dell’erotismo. Il lavoro prende spunto dal desiderio di voler dare una nuova prospettiva all’immagine sensuale, facendo cadere l’osservatore all’interno della foto e lasciando che il processo creativo della ricostruzione dell’intera scena venga passato del tutto al sistema occhi/cervello dello spettatore. L’autore ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A stereoscopic tribune to classics</p>
<p>Una rivisitazione in chiave stereo di alcuni classici dell’erotismo.</p>
<p>Il lavoro prende spunto dal desiderio di voler dare una nuova prospettiva all’immagine sensuale, facendo cadere l’osservatore all’interno della foto e lasciando che il processo creativo della ricostruzione dell’intera scena venga passato del tutto al sistema occhi/cervello dello spettatore. L’autore ha ripreso gli studi pionieristici di metà ottocento sulla stereoscopia spingendola ai limiti delle sue capacità espressive: osservando le opere siamo</p>
<p>progressivamente trascinati in un’esperienza visiva vertiginosa, che disorienta e affascina per la sua novità. La scena che si presenta davanti ai nostri occhi ci appare alterata da una insondabile metamorfosi, tanto più inspiegabile quanto più ci sforziamo di forzare la serratura che ne custodisce il segreto: se la distorsione della realtà è un meccanismo artistico che ci è familiare, siamo</p>
<p>invece del tutto impreparati al suo opposto, la facoltà di mettere a fuoco il mondo al di là del confine naturale dei nostri sensi.</p>
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		<title>Alberto Fanelli</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:32:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nasce a Milano nel 1965; a 15 anni si avvicina alla fotografia. Dopo aver frequentato il liceo classico si iscrive alla facoltà di Scienze dell’Informazione. Durante questi anni molti viaggi in Oriente, Europa e Americhe sono l’occasione per scattare reportage e ritratti. Dopo la laurea lavora per alcuni anni nel ramo dell’intelligenza artificiale, della progettazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce a Milano nel 1965; a 15 anni si avvicina alla fotografia. Dopo aver frequentato il liceo classico si iscrive alla facoltà di Scienze dell’Informazione. Durante questi anni molti viaggi in Oriente, Europa e Americhe sono l’occasione per scattare reportage e ritratti. Dopo la laurea lavora per alcuni anni nel ramo dell’intelligenza artificiale, della progettazione ingegneristica e dell’informatica. Nel 2007 matura la decisione di abbandonare il lavoro di ufficio e trasformare la fotografia, in un impegno a tempo pieno. Ne segue un periodo di ricerca che lo porta in breve tempo ad avere pubblicazioni su autorevoli riviste italiane e straniere (“Internazionale”). Attratto non solo dalla fotografia ma anche dal timelapse, dal motion control e dalla pura sperimentazione visiva, ricerca effetti originali sia con immagini statiche sia con video. Nel 2009 inizia una collaborazione con CityLife per la realizzazione di un unico timelapse della durata di 10 anni sul cantiere delle 3 torri Isozaki, Libeskind e Hadid; le riprese termineranno nel 2019. Nel 2010 inizia a interessarsi di fotografia 3D e dopo un periodo di studio dei fondamentali, applica quanto appreso sia alle foto che ai video, realizzando stereogrammi di paesaggi, ritratti, nudo artistico e still life. Le sue opere si avvalgono di tecniche originali di ripresa, tecniche di post produzione, supporti meccanici ed elettronici sviluppati ad hoc dall’autore.</p>
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		<title>Alberto Fanelli</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:32:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nasce a Milano nel 1965; a 15 anni si avvicina alla fotografia. Dopo aver frequentato il liceo classico si iscrive alla facoltà di Scienze dell’Informazione. Durante questi anni molti viaggi in Oriente, Europa e Americhe sono l’occasione per scattare reportage e ritratti. Dopo la laurea lavora per alcuni anni nel ramo dell’intelligenza artificiale, della progettazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce a Milano nel 1965; a 15 anni si avvicina alla fotografia. Dopo aver frequentato il liceo classico si iscrive alla facoltà di Scienze dell’Informazione. Durante questi anni molti viaggi in Oriente, Europa e Americhe sono l’occasione per scattare reportage e ritratti. Dopo la laurea lavora per alcuni anni nel ramo dell’intelligenza artificiale, della progettazione ingegneristica e dell’informatica. Nel 2007 matura la decisione di abbandonare il lavoro di ufficio e trasformare la fotografia, in un impegno a tempo pieno. Ne segue un periodo di ricerca che lo porta in breve tempo ad avere pubblicazioni su autorevoli riviste italiane e straniere (“Internazionale”). Attratto non solo dalla fotografia ma anche dal timelapse, dal motion control e dalla pura sperimentazione visiva, ricerca effetti originali sia con immagini statiche sia con video. Nel 2009 inizia una collaborazione con CityLife per la realizzazione di un unico timelapse della durata di 10 anni sul cantiere delle 3 torri Isozaki, Libeskind e Hadid; le riprese termineranno nel 2019. Nel 2010 inizia a interessarsi di fotografia 3D e dopo un periodo di studio dei fondamentali, applica quanto appreso sia alle foto che ai video, realizzando stereogrammi di paesaggi, ritratti, nudo artistico e still life. Le sue opere si avvalgono di tecniche originali di ripresa, tecniche di post produzione, supporti meccanici ed elettronici sviluppati ad hoc dall’autore.</p>
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		<title>Have a Cigar</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:50:01 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A stereoscopic tribune to classics</p>
<p>Una rivisitazione in chiave stereo di alcuni classici dell’erotismo.</p>
<p>Il lavoro prende spunto dal desiderio di voler dare una nuova prospettiva all’immagine sensuale, facendo cadere l’osservatore all’interno della foto e lasciando che il processo creativo della ricostruzione dell’intera scena venga passato del tutto al sistema occhi/cervello dello spettatore. L’autore ha ripreso gli studi pionieristici di metà ottocento sulla stereoscopia spingendola ai limiti delle sue capacità espressive: osservando le opere siamo</p>
<p>progressivamente trascinati in un’esperienza visiva vertiginosa, che disorienta e affascina per la sua novità. La scena che si presenta davanti ai nostri occhi ci appare alterata da una insondabile metamorfosi, tanto più inspiegabile quanto più ci sforziamo di forzare la serratura che ne custodisce il segreto: se la distorsione della realtà è un meccanismo artistico che ci è familiare, siamo</p>
<p>invece del tutto impreparati al suo opposto, la facoltà di mettere a fuoco il mondo al di là del confine naturale dei nostri sensi.</p>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:50:01 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A stereoscopic tribune to classics</p>
<p>Una rivisitazione in chiave stereo di alcuni classici dell’erotismo.</p>
<p>Il lavoro prende spunto dal desiderio di voler dare una nuova prospettiva all’immagine sensuale, facendo cadere l’osservatore all’interno della foto e lasciando che il processo creativo della ricostruzione dell’intera scena venga passato del tutto al sistema occhi/cervello dello spettatore. L’autore ha ripreso gli studi pionieristici di metà ottocento sulla stereoscopia spingendola ai limiti delle sue capacità espressive: osservando le opere siamo</p>
<p>progressivamente trascinati in un’esperienza visiva vertiginosa, che disorienta e affascina per la sua novità. La scena che si presenta davanti ai nostri occhi ci appare alterata da una insondabile metamorfosi, tanto più inspiegabile quanto più ci sforziamo di forzare la serratura che ne custodisce il segreto: se la distorsione della realtà è un meccanismo artistico che ci è familiare, siamo</p>
<p>invece del tutto impreparati al suo opposto, la facoltà di mettere a fuoco il mondo al di là del confine naturale dei nostri sensi.</p>
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