Sono lieta di segnalare questa personale di Alberto Andreis che si terrà a Pietrasanta presso il Centro Culturale Luigi Russo.
Alberto Fanelli ci invita ad entrare nel suo mondo, diciamo entrare perchè con le sue foto 3d ci sembra realmente di immergerci in mondi costruiti a partire dalla realtà.
Con una sofisticata tecnica di ripresa e post produzione l’autore milanese costruisce immagini tridimensionali di oggetti, persone e paesaggi.
Da Venezia a Singapore il suo è un viaggio in diverse città del mondo svelando angoli nascosti e affascinanti.
L’ippodromo è sempre stato un luogo frequentato dagli artisti , che appassionati o meno di ippica, hanno subito il fascino di quel luogo, consegnando alla storia dell’arte svariati capolavori che ritraggono cavalli e fantini.
Gli impressionisti francesi , da Degas a Manet, si sono concentrati sull’azione della corsa e sull’atmosfera circostante; l’acquerello di Zbukvic è memore della lezione impressionista.
L’acquerello di Zbukvic “Before the race” si concentra sull’attimo che precede la corsa ; notiamo i nervosi movimenti delle zampe del cavallo e il gesto del fantino che tiene saldamente le redini.
Qui il paesaggio circostante scompare, non facendo così disperdere l’attenzione dal soggetto principale.
I lavori di Joseph Zbukvic sanno sempre emozionare, indipendentemente dal soggetto ritratto l’autore riesce sempre a donarci qualcosa di unico, ricreando l’atmosfera del luogo in cui si trovava.
Merito forse del lavoro “en plein air” oggi purtroppo un po’ scomparso, avendo molti delegato la fotografia al ruolo di catturare il momento.
In queste nuove opere l’artista australiano ci porta in giro per il mondo, da una calle di Venezia a un ponte romano, dal porto di San Diego alla sua amata campagna nei dintorni di Melbourne.
L’ultimo lavoro “Before the race” immortala un fantino a cavallo pochi attimi prima della corsa, un soggetto molto amato da Zbukvic , che frequenta spesso l’ippodromo di Melbourne.
D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. (Italo Calvino)
Forse dobbiamo partire da qui, da un pensiero di un “gigante ” della letteratura per riflettere sul perchè il tema urbano continui ad affascinare pittori e appassionati delle arti visive.
Dalle celebri vedute veneziane del Canaletto alla Parigi impressionista, dalla Berlino di Kirchner alla Milano di Sironi, le strade cittadine ci hanno parlato attraverso le tele, illustrandoci la vita di quei giorni e, allo stesso tempo, svelandoci sicurezze o paure, ansie e speranze di chi con quella tela comunicava la sua visione del mondo.
La città come luogo di ricerca in cui perdersi e ritrovarsi, scovando tra le linee rette o spezzate di palazzi e lampioni la riposta alle nostre domande.
Daniele Cestari, di formazione architetto, ha eletto come base della sua ricerca proprio i paesaggi cittadini, cancellandone però la riconoscibilità: una città è un città e una strada di periferia ci riporterà sempre ad un nostro vissuto, non importa se quel edificio sia in realtà a Ferrara o a New York.
La dimensione domestica del paesaggio urbano si ritrova nel lavoro di Andrej Mussa, che ama riportare in vita scorci di periferie in cui ritrovare attimi del nostro passato.
Più vicini, invece, ad una concezione “impressionista” sono gli acquerelli di Joseph Zbukvic, che ama catturare l’atmosfera dei luoghi in cui si trova, facendoci ammirare scorci di diverse città del mondo.
Parlando di città non poteva mancare New York, eletta metropoli per eccellenza, e quindi soggetto con cui è imprescindibile confrontarsi: c’è chi come Neil Douglas ne analizza l’aspetto architettonico, chi come Christian Koivumaa è attratto dalle luci delle strade e delle automobili ferme nel traffico, e chi come Francesca Galliani, newyorkese d’azione ne esamina i simboli e i valori trasmessi.
Vi invitiamo , quindi, alla visione di alcune opere in tema sperando troviate la risposta alla vostra domanda.
Siamo lieti di aprire questa nuova sezione del sito dedicata alle nuove proposte.
Il primo artista che presentiamo è Giorgio Ferretti, reggiano, amante fin da piccolo del disegno e della pittura figurativa.
I suoi dipinti vedono come assoluta protagonista la figura femminile, descritta utilizzando colori vivaci, spesso su sfondi decorati, realizzati anche con l’applicazione di stoffe.
La sua pittura ha in sé la freschezza e la sensualità dei Maestri della Pop Art adattata ai giorni nostri.
Siamo lieti di presentare il lavoro di Christian Koivumaa, acquerellista svedese, che ama ritrarre nelle sue opere luoghi e paesaggi della sua terra.
L’amore per l’acquerello nasce anche per la sua dose di imprevedibilità, nonostante l’eccellente padronanza della tecnica , Koivumaa si lascia comunque aperte nuove porte, ricercando sempre qualcosa di diverso che lo possa sorprendere ed arricchire di esperienze.
Si avvale di velature trasparenti e della tecnica del “bagnato su bagnato” che gli permette di creare opere ricche di dettagli e caratterizzate da un peculiare uso della luce.
Per uno svedese, che passa molti mesi al buio, il ricreare la luce ha anche un effetto benefico, quasi curativo. Così ci soffermiamo ad ammirare la luce soffusa dei paesaggi, i riverberi dell’Aurora Boreale, fino ai più decisi contrasti delle luci della città.
Sono lieta di presentare il mio nuovo sito realizzato con la collaborazione di Thetis.
Con l’occasione ho deciso di presentare una serie di piccoli disegni e schizzi di Pietro Annigoni, uno dei più grandi Maestri della pittura italiana del novecento, o forse di tutti i tempi, come lo definì Bernard Berenson.
Controcorrente rispetto alle tendenze moderniste del dopoguerra ha saputo riappropriarsi delle tecniche pittoriche dei Maestri del rinascimento, divenendo uno dei riferimenti per l’arte figurativa italiana, di allora e di oggi.
Amante del disegno, ci ha lasciato una ricca produzione di opere a matita, gessetto e china; a volte solo schizzi e studi per dipinti, altre veri e propri capolavori.
In questa piccola selezione emerge tutta la Maestria e la capacità espressiva di chi con pochi tratti riusciva a raccontare il mondo circostante.