Joseph Zbukvic

Joseph Zbukvic

Zagabria,

1952

Bio

Joseph Zbukvic ha iniziato la sua carriera artistica nel 1978 ed è in breve tempo diventato uno dei più famosi artisti australiani. Nato a Zagabria (Croazia), Joseph immigrò in Australia quando aveva 18 anni e da allora ha vinto più di 200 premi internazionali con più di 40 mostre personali a Melbourne, Sydney, Brisbane, Adelaide, Londra e San Antonio. Joseph è un artista molto abile nel creare magiche atmosfere nei suoi dipinti. Joseph è un grande sostenitore della pittura all’aria aperta, dal vivo. Il mio interesse nel dipingere ebbe inizio quando ero piccolo. Sono cresciuto in una piccola fattoria in Europa, dove ogni cosa veniva fatta manualmente ed in armonia con la natura. Credo ancora che i paesaggi prodotti da questo equilibrio siano i miei soggetti preferiti”. Joseph mostra nei suoi lavori una precisa esecuzione e una grande fedeltà al soggetto, risultato di un’ottima conoscenza del disegno, della composizione e della tecnica dell’acquerello, strumenti atti a catturare i caleidoscopici scenari della vita.

Opere

News

Le città nella pittura

D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
(Italo Calvino)

Forse dobbiamo partire da qui, da un pensiero di un “gigante ” della letteratura per riflettere sul perchè il tema urbano continui ad affascinare pittori e appassionati delle arti visive.

Dalle celebri vedute veneziane del Canaletto alla Parigi impressionista, dalla Berlino di Kirchner alla Milano di Sironi, le strade cittadine ci hanno parlato attraverso le tele, illustrandoci la vita di quei giorni e, allo stesso tempo, svelandoci sicurezze o paure, ansie e speranze di chi con quella tela comunicava la sua visione del mondo.

La città come luogo di ricerca in cui perdersi e ritrovarsi, scovando tra le linee rette o spezzate di palazzi e lampioni la riposta alle nostre domande.

Daniele Cestari, di formazione architetto, ha eletto come base della sua ricerca proprio i paesaggi cittadini, cancellandone però la riconoscibilità: una città è un città e una strada di periferia ci riporterà sempre ad un nostro vissuto, non importa se quel edificio sia in realtà a Ferrara o a New York.

La dimensione domestica del paesaggio urbano si ritrova nel lavoro di Andrej Mussa, che ama riportare in vita scorci di periferie in cui ritrovare attimi del nostro passato.

Più vicini, invece, ad una concezione “impressionista” sono gli acquerelli di Joseph Zbukvic, che ama catturare l’atmosfera dei luoghi in cui si trova, facendoci ammirare scorci di diverse città del mondo.

Parlando di città non poteva mancare New York, eletta metropoli per eccellenza, e quindi soggetto con cui è imprescindibile confrontarsi: c’è chi come Neil Douglas ne analizza l’aspetto architettonico, chi come Christian Koivumaa è attratto dalle luci delle strade e delle automobili ferme nel traffico, e chi come Francesca Galliani, newyorkese d’azione ne esamina i simboli e i valori trasmessi.

Vi invitiamo , quindi, alla visione di alcune opere in tema sperando troviate la risposta alla vostra domanda.

Per avere maggiori informazioni, ti preghiamo di fornirci i tuoi dati di contatto