Daniele Cestari

Daniele Cestari

Ferrara,

1983

Bio

Daniele Cestari nasce nel 1983. Si laurea in architettura nel 2009 a Ferrara per poi dedicarsi alla pittura. La sua carriera di artista è strettamente legata ai suoi studi universitari di architettura, che ha portato a compimento con una tesi di laurea in progettazione urbanistica. In questo contesto ha sviluppato la predilezione per l’aspetto fisico della città e per il paesaggio urbano studiando pittura e fotografia. Ha realizzato mostre personali in Italia e all’estero (Boston, Londra, Amsterdam, Mykonos, Sofia, Buenos Aires).

Nel 2011 viene invitato al Padiglione regionale Emilia Romagna per la 54° esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia, iniziativa speciale per il 150° Anniversario dell’unità d’Italia (catalogo a cura di Vittorio sgarbi, “Lo stato dell’arte”, regioni d’Italia, presso la sede espositiva di Reggio Emilia, Chiostri di San Pietro, Skira editore) e nel 2014 viene invitato a partecipare alla mostra “Ritratti di Città – Urban Sceneries” a cura di Flaminio Gualdoni a Villa Olmo a Como (catalogo a cura di Flaminio Gualdoni, “da Boccioni a de De Chirico, da Sironi a Merz a oggi”, Silvana editore).

Vive e lavora a Ferrara.

Opere

News

Le città nella pittura

D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
(Italo Calvino)

Forse dobbiamo partire da qui, da un pensiero di un “gigante ” della letteratura per riflettere sul perchè il tema urbano continui ad affascinare pittori e appassionati delle arti visive.

Dalle celebri vedute veneziane del Canaletto alla Parigi impressionista, dalla Berlino di Kirchner alla Milano di Sironi, le strade cittadine ci hanno parlato attraverso le tele, illustrandoci la vita di quei giorni e, allo stesso tempo, svelandoci sicurezze o paure, ansie e speranze di chi con quella tela comunicava la sua visione del mondo.

La città come luogo di ricerca in cui perdersi e ritrovarsi, scovando tra le linee rette o spezzate di palazzi e lampioni la riposta alle nostre domande.

Daniele Cestari, di formazione architetto, ha eletto come base della sua ricerca proprio i paesaggi cittadini, cancellandone però la riconoscibilità: una città è un città e una strada di periferia ci riporterà sempre ad un nostro vissuto, non importa se quel edificio sia in realtà a Ferrara o a New York.

La dimensione domestica del paesaggio urbano si ritrova nel lavoro di Andrej Mussa, che ama riportare in vita scorci di periferie in cui ritrovare attimi del nostro passato.

Più vicini, invece, ad una concezione “impressionista” sono gli acquerelli di Joseph Zbukvic, che ama catturare l’atmosfera dei luoghi in cui si trova, facendoci ammirare scorci di diverse città del mondo.

Parlando di città non poteva mancare New York, eletta metropoli per eccellenza, e quindi soggetto con cui è imprescindibile confrontarsi: c’è chi come Neil Douglas ne analizza l’aspetto architettonico, chi come Christian Koivumaa è attratto dalle luci delle strade e delle automobili ferme nel traffico, e chi come Francesca Galliani, newyorkese d’azione ne esamina i simboli e i valori trasmessi.

Vi invitiamo , quindi, alla visione di alcune opere in tema sperando troviate la risposta alla vostra domanda.

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